La fame che non passa: ecco cosa fare

A un certo punto ti trovi davanti al frigorifero, avevi promesso che quello yogurt sarebbe stata l’ultima cosa che avresti mangiato, eppure la fame sembra essere insaziabile. Continui a cercare con lo sguardo qualcosa che possa soddisfarti una volta per tutte, afferri anche quella merendina e inizi a mangiarla senza nemmeno percepirne il sapore.

Più o meno, è questo quello che succede quando le persone non sono a conoscenza che la fame possa essere un “falso bisogno”.

Una piccola premessa prima di andare avanti. Il mio metodo prevede che si mangi sempre e comunque quando si ha fame, perciò in questo articolo non troverai dei metodi controlla-appetito, piuttosto otterrai strumenti per riconoscere e sconfiggere la fame emotiva.

Cosa sono i falsi bisogni?

Sono quei bisogni che appena vengono appagati tornano, anche più intensi di prima. Possiamo fare diversi esempi: lo shopping, compulsivo, il fumo o l’alcol. Se si acquista un paio di scarpe perché se ne ha necessità a quel punto il bisogno è soddisfatto. Al contrario, se mi riempio di capi d’abbigliamento per colmare dei vuoti emotivi, dopo ogni acquisto sentirò il desiderio ancora più forte di farne un altro.
Allo stesso modo, chi beve per sete è soddisfatto dopo un bicchiere d’acqua fresca, al contrario, chi lo fa per altre ragioni sente il desiderio di bere sempre di più dopo la prima birra o dopo il primo bicchiere di vino.
Per la fame, non è molto diverso. Chi mangia per fame vera dopo un po’ è fisiologicamente sazio e, se sa come farlo, anche emotivamente soddisfatto. Invece, chi mangia per altre ragioni percepisce il desiderio di cibo che aumenta ad ogni boccone. In questo caso, si tratta di fame emotiva (detta anche fame nervosa).

Come si riconosce la fame emotiva

  • Arriva all’improvviso.
  • Può verificarsi dopo un cambio emotivo (una telefonata, un ricordo spiacevole, il pensiero di una situazione futura…)
  • Si colloca nella parte alta del torace. Di solito la sensazione non viene avvertita nella pancia, come la fame fisiologica, ma tra il collo e il torace.
  • Più si mangia più aumenta il desiderio di mangiare.
  • Mentre si mangia si percepisce uno stato di agitazione e si può verificare anche un aumento del battito cardiaco.

Quando la fame è un falso bisogno diventa insaziabile, se mangiate per noia, per solitudine o per qualsiasi altra ragione il cibo non arriverà mai a soddisfarvi, semplicemente perché state riempiendo il contenitore sbagliato. Avvertite un vuoto in pancia, ma in realtà il bisogno si trova da qualche altra parte probabilmente tra le vostre emozioni.

La fame emotiva non va allontanata ma compresa

Se dopo anni state ancora lottando con gli attacchi della fame emotiva, significa che non avete mai ascoltato i messaggi che vi sta mandando. Per bloccarla segui questi semplici passi e ristabilisci uno stato di calma ed equilibrio:

  1. Prendi tre profondi respiri.
    Quando arriva la fame nervosa il corpo va sotto stress e si attiva il sistema simpatico (nonostante il nome è il sistema nervoso responsabile degli stati di ansia e stress). Respirare profondamente aiuta l’organismo a riattivare il sistema parasimpatico che ristabilisce uno stato di calma e rallenta il battito cardiaco.
  2. Rispondi alla domanda: Di cosa ho fame veramente?
    Questo è il momento dell’ascolto in cui è fondamentale che tu risponda in maniera completamente sincera e onesta.
    Stai ricevendo un messaggio importante e questa domanda riporta l’attenzione sul tuo bisogno reale.
  3. Rispondi alla domanda: In che modo il cibo può soddisfare il mio bisogno?
    Questa domanda ti fa focalizzare l’attenzione su quanto sia inutile, anzi dannoso mangiare in quel momento. Se mangi per cambiare uno stato emotivo negativo prova a mandare avanti il film: magari hai divorato un barattolo di gelato sentendoti meglio per qualche secondo e adesso devi sforzarti per non tornare ad aprire la dispensa. In che modo il cibo ti è stato d’aiuto?
  4. Rispondi alla domanda: Cosa posso fare invece?
    Questo è il momento in cui puoi cambiare il tuo comportamento. Infatti, non solo eviterai l’ennesimo momento di frustrazione, ma insegnerai al tuo cervello a trovare altre vie ed evitare l’automatismo che ti ha sempre portato verso il cibo.

Vincere la fame emotiva non è solo una questione di chili. Durante la mia attività, ho conosciuto diverse persone normo-peso che soffrivano moltissimo per il fatto di non riuscire a gestire questi momenti. Per qualcuno di loro la fame emotiva stava rovinando la loro vita sociale, familiare o entrambe.

Liberarsi da questo meccanismo significa tornare indipendenti, riprendersi la gestione della propria vita e degli eventi, consente di tornare ad amare il proprio corpo e il cibo.

 

Vuoi abbandonare per sempre le dinamiche che ti hanno incastrato in un corpo che non ti appartiene?
Vuoi riprendere in mano la tua vita e il tuo rapporto con il cibo?
Sei curioso/a di conoscere il mio metodo per essere in forma e felice?

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