Dimmi cosa mangi e ti dirò… cosa mangi

Fermiamoci un attimo e prendiamo fiato dalle convinzioni diffuse sul cibo.
Inspiriamo ed espiriamo perché non stiamo per parlare di grassi saturi, ma di persone.

“Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei. Perché chi sei dipende da cosa mangi e cosa mangi dipende da chi sei”.

Alt! Questa convinzione può risultare pericolosa. Infatti può rendere particolarmente difficile cambiare le proprie abitudini alimentari.
“Sono fatta così, mangio tanto ormai da diversi anni e non riesco a cambiare. Quel comportamento fa parte di me”.

Una pensiero del genere riduce l’efficacia di qualsiasi tentativo di rimettersi i forma perché conduce la persona a pensare che il modo in cui mangia sia il frutto di una programmazione genetica che non potrà mai essere cambiata.

Inoltre chi ha un cattivo rapporto con il cibo rischia di giudicarsi per come mangia: cibo salutare = posso amarmi, cibo spazzatura = devo odiarmi.

Ciò che ti sei abituato a mangiare dice qualcosa su ciò che fai, ma non dice nulla su ciò che sei o che puoi diventare.

Noi non siamo i nostri comportamenti, siamo molto di più.

Siamo le scelte che facciamo ogni giorno e queste possono tornare sotto il nostro controllo ogni volta che vogliamo.

La nostra mente è poco abituata all’idea di poter cambiare chi siamo, accetta meglio invece la possibilità di cambiare ciò che facciamo.
Per questo, passare dalla prospettiva del “Sono fatto così!” alla convinzione “Per ora ho avuto questo comportamento, ma posso scegliere cosa fare da adesso in poi” è il primo passo (non l’unico) per iniziare un percorso di cambiamento.

Buon appetito e buon viaggio!

Lascia un commento